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Sorbetti: i valori nutrizionali

La produzione di sorbetto artigianale che fa bene alla dieta

Leggero e quasi impalpabile, il sorbetto si differenzia dal suo “compagno” gelato per la composizione e di conseguenza per i valori nutrizionali.

Questo dessert dalla consistenza semiliquida e dal gusto dolce, si presta come delicato intermezzo da servire tra le portate o come fine pasto, se si ha voglia di un’alternativa fresca, ma più leggera.

Esistono numerose ricette del sorbetto che passano dalla produzione di sorbetto artigianale a quello industriale, anche se le più classiche sono: il sorbetto al limone, all’arancio/ mandarino, frutti esotici, ai lamponi, ai frutti di bosco, al pompelmo. E anche se non mancano le varianti alcoliche, l’ingrediente principale del sorbetto resta in assoluto la frutta, meglio ancora se di stagione.


Sorbetti: composizione e proprietà


Soprattutto chi si occupa di produzione di sorbetto artigianale, sa che i sorbetti, a differenza di altri dolci come ad esempio il gelato, non contengono latte.

Sono infatti composti principalmente da acqua, frutta o succo di frutta, zucchero, addensanti e a volte da edulcoranti che potrebbero essere utilizzati per il loro potere dolcificante.
Sono quindi ideali per chi soffre di intolleranza al lattosio, ma attenzione perché contengono molti zuccheri che donano quell’aspetto soffice e cremoso tipico di questo dessert.

I sorbetti alla frutta, soprattutto quelli a base di agrumi (come il limone) hanno proprietà digestive e contengono vitamina C. L’apporto di questa vitamina è particolarmente benefico per il nostro organismo dal momento che:

    • favorisce l’integrità delle ossa e del tessuto connettivo;
    • facilità l’assorbimento del ferro;
    • aumenta le difese immunitarie;
    • elimina le tossine dal sangue.
 

Sorbetti: le calorie e i valori nutrizionali


Prendendo in considerazione la composizione del sorbetto, ben diversa da quella del gelato, è facile immaginare che possa esserci una netta differenza anche sotto l’aspetto nutrizionale.

Chi si impegna per mantenere il proprio peso forma o anche chi sta seguendo una dieta ipocalorica, sa bene quanto le calorie giochino un ruolo fondamentale nell’aumento o nella perdita del peso corporeo.
Un cono di gelato, specialmente se al cioccolato o alla crema, produce un apporto calorico maggiore rispetto a un gelato alla frutta.
Nonostante ciò, il gelato si integra perfettamente in una dieta personalizzata, a patto di seguire alcuni accorgimenti.

E per quanto riguarda il sorbetto invece?
In generale, proprio perché a base di contenente frutta e privo di latte, questo dessert dalla texture spumosa risulta essere più leggero del gelato. Le chilocalorie che si assumono con una porzione di 90 grammi di sorbetto sono circa 120, ma possono oscillare tra le 115 e le 132.

In media, un sorbetto al limone di circa 100 grammi contiene:

    • 64,90 g di acqua;
    • 34,20 g di carboidrati non complessi;
    • 34,20 g di zuccheri solubili;
    • 0,90 g di proteine.

Sono anche presenti, seppur in piccole quantità, sodio, potassio, calcio e fosforo. Come già accennato, esistono diverse ricette di sorbetti che contemplano anche la presenza di altri ingredienti come ad esempio l’alcol. In questi casi, l’apporto energetico e i valori nutrizionali possono cambiare.
Gli zuccheri - che forniscono energia - sono contenuti in quantità importanti, e per questo è bene non consumarne più di una porzione, specialmente se si è diabetici.

Il sorbetto quindi rappresenta un ottimo dessert con proprietà digestive, più leggero rispetto a un classico dolce.

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